A Milano il IV corso per giornalisti medico-scientifici organizzato da AIOM

Nell’ultimo  decennio sono cambiate le fonti delle notizie e di conseguenza il modo di informarsi da parte dei pazienti e non , i lettori lo fanno ormai attraverso i social network.

La presidente di Aiom,  Stefania Gori afferma : “Informazione e medicina sono due facce della stessa medaglia, con un obiettivo comune: l’interesse dei cittadini e dei pazienti”
Una delle parole più cliccate nelle ricerche sul web negli ultimi sei mesi è “tumore”che ha registrato un incremento del 30%. Uno dei motivi va individuato nelle dichiarazioni di alcuni personaggi famosi che hanno pubblicamente  rivelato di essere stati colpiti dalla malattia , di averla sconfitta, oppure ci hanno lasciato ( vedi il caso Frizzi)

Le nuove frontiere della comunicazione in oncologia sono al centro del IV Corso nazionale per giornalisti medico-scientifici e oncologi organizzato dall’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) che si è tenuto a  Milano il 13 e 14 aprile 2018 . Importante evento in programma il 13 e il 14 aprile 2018 a Milano, un corso per giornalisti medico-scientifici
L’iniziativa dell’AIOM, l’associazione italiana di oncologia medica, nasce dalla volontà dell’Associazione di fare incontrare, e dialogare, giornalisti ed oncologi per conoscere le reciproche esigenze quando si deve comunicare la notizia medico-scientifica al pubblico.
Tra i temi di questa quarta edizione , che sono stati affrontati nella due giorni in programma a Milano, si è discusso sulle nuove frontiere della lotta contro il cancro, le nuove tendenze del giornalismo medico scientifico, la tutela del giornalista, del lettore e correttezza dell’informazione, come viene affrontata la notizia dal mondo oncologico e dalla stampa, la biopsia liquida, il fumo e la riduzione del danno e del rischio oncologico, il ruolo dell’alimentazione, i test genetici e il caso BRCA, fake news in oncologia, il ruolo dei social media nella lotta al cancro.
L’AIOM ricorda che l’ obiettivo è quello di “divulgare la notizia medico scientifica in modo corretto e rigoroso, senza cadere in sensazionalismi che possano creare negli “utenti” false aspettative e speranze.
Per una corretta comunicazione soprattutto nel delicato ambito della salute, giornalisti e medici devono prima comunicare tra loro, attraverso contatti chiari e informazioni precise e documentate.
Il corso ha offerto  ai professionisti dell’informazione l’opportunità di approfondire con esperti del settore i modi e i tempi della comunicazione al pubblico di verità scientifiche e di orientarsi nella comprensione di fonti mediche per sapere restituire, informando e comunicando, le scoperte e le innovazioni.
Il corso ha anche offerto  ai clinici presenti  gli strumenti per comunicare con i ” media”.