Dolore cronico per oltre 4 milioni di italiani non adeguatamente trattati

I massimi esperti mondiali del dolore aprono a Milano il 5° International Theras Day  Allarme dolore cronico: l’esercito dei dimenticati. Oltre 4 milioni di italiani1 non sono adeguatamente trattati

Gli ultimi dati e ricerche dimostrano che un quarto dei pazienti con dolore cronico continua a soffrire perché non curato adeguatamente. Eppure le nuove tecnologie basate sulla neurostimolazione permettono di risolvere la maggioranza dei casi. Di questo e altro se ne discute a Milano in occasione del 5° International Theras Day

Milano, 30 gennaio 2019 – Troppi italiani pur curandosi, continuano a soffrire. Chi continua a soffrire del comunissimo mal di schiena (più della metà), di cefalea, della nevralgia post-erpetica (fuoco di Sant’Antonio), della nevralgia del trigemino, artrosi, si è ormai rassegnato a pensare che la medicina non può fare di più, rinunciando a stare meglio, “accettando” il dolore come un inevitabile conseguenza del loro problema.

Tutti cercano di lenire il dolore, ma se questo è cronico, per molti la cosa si fa difficile con il trascorrere del tempo – spiega Giuliano De Carolis, Presidente Federdolore-SICD (Società Italiana dei Clinici del Dolore), Anestesista dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa – Purtroppo il dolore viene sopportato o sottovalutato dal paziente in quasi un terzo dei casi (29%) oppure curato con antidolorifici non specifici (23%). Dopo le prime cure, spesso sufficienti per la fase acuta, 1 paziente su 4 non riesce più a far fronte alla sofferenza perché le cure non sono più efficaci. I tentativi di trovare nuove strade farmacologiche non hanno sempre successo e il paziente stesso, scoraggiato, non crede più a soluzioni possibili. In realtà le soluzioni esistono e risolvono o migliorano la maggioranza dei casi, grazie alle nuove tecnologie che permettono approcci mini-invasivi, duraturi e non farmacologici”

Dunque 1 italiano su 4 soffre di dolore cronico, e di questi il 25% non è adeguatamente trattato. Sotto la lente dei massimi esperti del dolore, riuniti a Milano al 5° International Theras Day, questi dati preoccupanti e la necessità di individuare le modalità per intervenire a favore dei numerosi pazienti che persistono ad avere un dolore cronico senza alcun miglioramento.

La nuova frontiera è la neurostimolazione, non ancora così diffusa e praticata in Italia. Parliamo di trattamenti senza l’utilizzo di farmaci, ben consolidati e utilizzati a livello globale da oltre 30 anni, in cui gli impulsi elettrici calmano i nervi e riducono i segnali di dolore al cervello – continua De Carolis – Gli strumenti a disposizione offrono la possibilità di intervenire in modo efficace, rapido e duraturo, a seconda le indicazioni di ogni singolo paziente. Il livello di invasività è decisamente ridotto, basti pensare alla neurostimolazione percutanea (PENS) in grado di alleviare il dolore già dalla prima applicazione nella zona di interesse. Per dolori più complessi è possibile intervenire anche a livello midollare grazie a un intervento chirurgico (SCS, Stimolazione del Midollo Spinale) che permette di impiantare un piccolo dispositivo che rilascia in sicurezza lievi impulsi elettrici ai nervi interrompendo o riducendo la trasmissione dei segnali del dolore al cervello. I trattamenti di nuova generazione2 oltre a confermare l’evidente livello di efficacia anche nel tempo, ha inciso molto anche sull’invasività dell’intervento che ora viene fatto in anestesia locale con un blando sedativo per la durata di massimo 1 ora. Anche i tempi di reazione sono decisamente migliorati, grazie soprattutto alla mancanza di formicolio (parestesia) che facilita la ripresa delle attività quotidiane (compresa quella di guidare l’auto)” .

L’azienda che meglio rappresenta l’impegno in questo ambito e investe nella Ricerca e Sviluppo è una realtà italiana e si chiama Theras Group. Attraverso la tecnologia sicura, sostenibile e facilmente gestibile, il Gruppo è in grado di rispondere adeguatamente alle nuove frontiere per la cura de dolore cronico con i trattamenti di neurostimolazione.

La prima si chiama Nevro Senza (unico stimolatore ad alta frequenza) ed è il trattamento di nuova generazione per la stimolazione del midollo spinale che Theras Group distribuisce in Italia. Offre un’ampia gamma di vantaggi, dimostrata da un importante sollievo dal dolore soprattutto alla schiena e alle gambe. La superiorità a lungo termine della terapia con stimolazione ad alta frequenza (rispetto alla SCS tradizionale) è stata dimostrata in un importante studio 2 .

La seconda si chiama Nextim, un sistema per la neurostimolazione percutanea ideato dalla Ricerca Theras che sotto forma d’onde bilanciate a frequenze alternate, è in grado di regolare l’intensità della stimolazione elettrica, confermando livelli di efficacia analgesica.

Tecnologia e innovazione come strumento per intervenire nel dolore cronico, per rispondere adeguatamente alle numerose necessità di una popolazione ampia e sofferente. Questi gli obiettivi di un’azienda leader nelle tecnologie e innovazione come Theras Group che ogni anno (siamo alla 5° edizione) riunisce gli specialisti e i massimi esperti del settore per condividere scelte di intervento più tecnologicamente avanzate.