Campagna mondiale I AM AND I WILL per la prevenzione dei Tumori Uro-genitali

Oggi si celebra la Giornata Internazionale contro il Cancro e la SIUrO sostiene che ogni anno si potrebbero evitare oltre 32mila casi di tumori uro-genitali e sostiene la campagna mondiale “I AM AND I WILL” .

Il presidente Alberto Lapini: “Esistono fattori di rischio come dieta, fumo e sedentarietà sui quali è possibile intervenire. E’ fondamentale anche sottoporsi a controlli con lo specialista”. Per favorire una corretta informazione è attivo il portale della Società Scientifica www.tumorigenitourinari.net
Attraverso stili di vita sani e controlli periodici con uno specialista è possibile prevenire i tumori al tratto genito-urinario. In totale sono oltre 32mila i casi ogni anno nel nostro Paese che potrebbero essere evitati grazie alla prevenzione primaria e secondaria. Tuttavia otto italiani su dieci non sono mai andati dall’urologo per un visita specializzata e oltre il 20% della popolazione fuma regolarmente. Quest’ultima è una delle maggiori cause dei tumori urologici, ed in particolare delle neoplasie vescicali. E’ quanto ricorda oggi la Società Italiana di Uro-Oncologia (SIUrO) in occasione della giornata mondiale contro il cancro, che si celebra oggi con la campagna ‘I Am and I Will’ (www.worldcancerday.org). L’evento è promosso dall’UICC, organizzazione non governativa che rappresenta associazioni impegnate in oltre 100 Paesi e vuole sensibilizzare popolazione, media, Istituzioni, personale medico-sanitario e i pazienti sui temi della prevenzione e della ricerca medico-scientifica. “Anche quest’anno come SIUrO abbiamo deciso di aderire e promuovere il World Cancer Day – sottolinea il dott. Alberto Lapini, Presidente Nazionale della SIUrO -. E’ dovere di una moderna Società Scientifica favorire la prevenzione di malattie molto diffuse e frequenti. Un cancro su cinque interessa l’apparto genito-urinario e solo quello alla prostata, lo scorso anno, ha fatto registrare 37mila nuovi casi. Grazie alle cure disponibili per tutte queste neoplasie, la sopravvivenza a 5 e a 10 anni dalla diagnosi risulta molto alta: anche oltre il 90% quando riusciamo a individuarle precocemente. Esistono poi dei conclamati fattori di rischio come dieta, fumo e sedentarietà sui quali è possibile intervenire”. “Non si deve mai abbassare la guardia contro i tumori – prosegue il dott. Giario Conti, Segretario e Tesoriere Nazionale della SIUrO -. Quelli genitourinari non devono essere considerati neoplasie solo della terza età in quanto colpiscono spesso anche adolescenti e giovani adulti. Il tumore al testicolo, per esempio, nel 2019 ha interessato oltre 2.200 persone e, per la prevenzione, è molto consigliata l’autopalpazione del testicolo a partire dalla pubertà. Però solo la metà degli italiani sa che attraverso questo esame è possibile evitare gravi problemi di salute. E’ evidente come sia necessario promuovere maggiormente l’informazione su queste malattie”. Proprio per questo scopo la SIUrO lo scorso anno ha attivato il portale www.tumorigenitourinari.net. “E’ una guida on line che offre notizie precise e certificate sul carcinoma della prostata, rene, vescica e testicolo – conclude il dott. Renzo Colombo, Vice Presidente SIUrO e Coordinatore Responsabile del portale -. Inoltre ben 22 nostri esperti rispondo alle domande e ai dubbi degli utenti. L’obiettivo è creare una giusta cultura sulla prevenzione, diagnosi e cura di patologie oncologiche in crescita nel nostro Paese”.