CATARATTA: NOVITA’ PRESENTATE AL CONGRESSO INTERNAZIONALE “WHAT’S NEXT IN OPHTHALMOLOGY”

La cataratta è una patologia in aumento. Ogni anno  solo in Italia vengono eseguiti  circa 500mila interventi di cataratta, intervento che rappresenta l’83% del lavoro di un reparto di Oculistica, per una patologia che colpisce una persona su quattro dopo i 70 anni. Al congresso internazionale svoltosi di recente a Chia abbiamo presentato diversi studi e novità , Tra gli esperti il prof. Cosimo Mazzotta studioso del cheratocono, recentemente insignito a Parigi del premio Joseph Colin,  il Prof Michele Figus esperto di glaucoma, e gli statunitensi  Dr. Rolando Toyos, scopritore del trattamento IPL per l’occhio secco e del Prof Mark Latina inventore del trattamento laser SLT per il Glaucoma” dice il dott. Sergio Solarino, coordinatore scientifico e direttore sanitario del Centro Vista di Cagliari,” abbiamo mostrato un intervento di cataratta macon un nuovo tipo di lente multifocale  disegnata appositamente per i casi operati con laser a femtosecondo, per diminuire gli abbagliamenti (disfotopsie) e che corregge sia l’astigmatismo che la presbiopi. Per l’operazione della cataratta ci siamo confrontati  anche su casi clinici e con proiezione di interventi live.  Il dr. Toyos ha illustrato ad esempio nuove tecniche chirurgiche per la cataratta. Oltre alla lente intraoculare Hi-Tech,  ci sono alcune lenti a profondità di campo aumentata e innovative lenti intraoculari trifocali. E’ stato spiegato come la biometria avanzata  consenta di personalizzare i calcoli (quale formula per quale occhio). La cataratta è l’opacità del cristallino, una lente che sta all’ interno del nostro occhio. Man mano che questo cristallino si opacizza, la vista diventa sempre più sfuocata. E’ stato spiegato come sia fondamentale spiegare bene al paziente anche il percorso post chirurgico e le eventuali problematiche connesse. La Professoressa Rita Mencucci dell’Università di Firenze ha evidenziato come anche esami quali l’OCT possano essere utili per la cataratta e come si possa proteggere meglio la superficie oculare. Ci siamo confrontati sul fatto che la lente intraoculare perfetta deve ancora arrivare”. Solo i centri all’ avanguardia oggi sono in grado di offrire le soluzioni più innovative per l’intervento di cataratta. Queste infatti richiedono una tecnologia ultramoderna e competenze specifiche. Occorre informarsi bene prima dell’intervento per avere il migliore risultato possibile. “L’esito di una operazione alla cataratta dipende anche dalla capacità di cicatrizzazione del singolo paziente e per questo è fondamentale una valutazione molto accurata sia pre che post operatoria,”dice il dott. Sergio Solarino,”la sinergia tra esperti e congressi come questo consentono di evidenziare le best practices e condividere esperienze e gestione dei rischi a favore di un’assistenza che sia sempre più personalizzata”.  Ci sono diversi tipi di cataratta, la senile connessa all’età si manifesta in genere intorno ai 60 anni; la nucleare, cataratta caratteristica dell’età adulta in cui la parte centrale del cristallino è opacizzata, per l’appunto è il nucleo del cristallino a perdere la trasparenza da cui il nome di cataratta nucleare; la corticale, cataratta che coinvolge la parte esterna del cristallino, può anche svilupparsi a seguito di un trauma; la secondaria che viene dopo l’intervento di cataratta e riguarda un opacizzazione del cristallino artificiale che si cura con un trattamento laser detto Capsulotomia Yag Laser. Non è necessario un intervento in sala operatoria ma si tratta di un trattamento ambulatoriale.

 La cataratta secondaria viene di solito dopo uno- cinque anni dall’intervento.

Nella foto da sinistra a destra:  dott. Sergio Solarino, prof. Cosimo Mazzotta, prof. Luigi Marino al congresso Internazionale “What’s next in ophthalmology”