Giornata Mondiale della BPCO il 20 novembre , iniziativa Spirogreen a Milano

Il 20 novembre 2019 è la GIORNATA MONDIALE DELLA BPCO

(Broncopneumopatia Cronico Ostruttiva)

 A Milano prende il via l’iniziativa Spirogreen promossa da Federasma e Allergie Onlus

Spirometrie gratuite e sensibilizzazione sull’ambiente a tutela del respiro

Dalle 10.00 alle 15.30, Via Grosotto presso il Centro Commerciale Piazza Portello

  • Sono 790.000i lombardi, 96.000 solo a Milano, colpiti da BPCO, ma questa malattia è ancora sotto diagnosticata 

Milano, 18 novembre 2019. In occasione della Giornata Mondiale della bronco-pneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) che si celebra il 20 novembre, Federasma e Allergie Onlus organizza una giornata di informazione ed educazione sulle malattie respiratorie con la collaborazione di medici specialisti che effettueranno, dalle 10.00 alle 15.30, una spirometria gratuita in Via Grosotto presso il Centro Commerciale Piazza Portello.

L’evento è reso possibile con il contributo incondizionato di CDI (Centro Diagnostico Italiano), Clerici Auto, MIR, TUNAP e con la sponsorizzazione di Novartis.

 Spirogreen è il nome che quest’anno abbiamo dato all’evento, che offre ogni anno ai cittadini milanesi la spirometria gratuita, perché la salute dei polmoni e del respiro non vuol dire solo diagnosi precoce e cura, ma anche qualità dell’aria sia outdoor che indoor – afferma Luisa Altomare, presidente di FederAsma e Allergie Onlus – Desideriamo prendere spunto da questa ricorrenza, che punta il riflettore sulla BPCO, per sensibilizzare il pubblico su come l’inquinamento incida sull’incremento di patologie respiratorie, e renda la qualità di vita dei pazienti peggiore.  Per questo motivo, quest’anno parliamo anche di mobilità elettrica e di come scelte di questo tipo possano rappresentare un contributo importante.”

Sono 790.000i lombardi colpiti da BPCO, 96.0001 solo a Milano.  La broncopneumopatia cronica ostruttiva è una malattia dell’apparato respiratorio caratterizzata da un’ostruzione progressiva delle vie aeree non reversibile; associata ad una infiammazione cronica che coinvolge sia il parenchima polmonare che le vie aeree, con conseguente importante riduzione della capacità respiratoria.

Tosse, espettorato e dispnea sono i campanelli d’allarme di questa patologia respiratoria cronica che può portare all’insufficienza respiratoria. La diagnosi di BPCO dovrebbe essere presa in considerazione in ogni persona, di età superiore a 35-40 anni, che presenta questi sintomi unitamente a raffreddori invernali frequenti e una storia di esposizione a fattori di rischio per la malattia.

La spirometria è sicuramente un esame utile per individuare la malattia. Afferma Roberto Boffi, responsabile della Pneumologia dell’Istituto Nazionale dei Tumori. La prova spirometrica ci aiuta, attraverso alcuni parametri della capacità polmonare, a rilevare i casi che richiedono un maggiore approfondimento diagnostico. Questo percorso facilita un corretto inquadramento della BPCO e la pianificazione di una terapia mirata sulle esigenze del paziente.”

Oltre a fare scelte che rendano l’ambiente e la qualità dell’aria migliori, un fattore di rischio su cui intervenire è il fumo di sigaretta, causa principale della BPCO.

Il fumo di sigaretta, l’inquinamento dell’aria, l’esposizione prolungata a sostanze chimiche e forme genetiche, anche se rare, sono le cause principali della BPCO.” Continua Roberto Boffi Il fumo è sicuramente la variabile che si può modificare tempestivamente attraverso un percorso di disassuefazione. Forti oggi anche della rimborsabilità di alcune terapie per smettere di fumare, le armi che il paziente ha a disposizione, oltre la motivazione a contrastare la progressione della malattia, sono molteplici. Senza cambiare lo stile di vita, infatti, prevenzione e cura vengono limitate”.

L’incontro con la popolazione in occasione di questa iniziativa promossa da Federasma e Allergie Onlus, sarà un’occasione per far comprendere proprio quanto siano importanti la prevenzione, una diagnosi tempestiva, uno stile di vita corretto.

Sito: www.federasmaeallergie.org