La commissione sanità di regione Lombardia ha visitato l’Istituto Besta

Nella foto: Andrea Gambini, Presidente Fondazione IRCCS Ist. Besta e Emanuele Monti, Presidente III Commissione Sanità di Regione Lombardia  

VISITA DELLA COMMISSIONE SANITA’ DI REGIONE LOMBARDIA ALLA FONDAZIONE IRCCS ISTITUTO NEUROLOGICO CARLO BESTA

Via Celoria, 11 – Milano

Milano, 29 maggio 2019 – Si è svolta in data odierna la visita della III Commissione Sanità di Regione Lombardia presso la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta. “La Fondazione Besta rappresenta non solo un’eccellenza del nostro territorio, ma un importantissimo punto di riferimento per il mondo della Ricerca a livello internazionale,” commenta Emanuele Monti, Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia,”una realtà all’avanguardia con cui come Regione Lombardia collaboriamo ovviamente da sempre. E con la quale dobbiamo puntare a realizzare nuovi progetti a favore della salute pubblica”. La Fondazione IRCCS Istituto Neurologico “Carlo Besta” ha oltre cento anni di storia come centro di assoluta eccellenza scientifica e di riferimento nel campo neurochirurgico e delle neuroscienze.  L’ attività di ricerca si articola in ricerca di base, ricerca pre-clinica, ricerca patogenetica e diagnostica avanzata, sperimentazione clinica in neurologia e neurochirurgia, ricerca socio-sanitaria.

Abbiamo una forte impegno nei confronti di Regione Lombardia e di tutti i soci fondatori,” dice Andrea Gambini, Presidente della Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Bestae la visita della Commissione Sanità presso il nostro Istituto ci consentirà di presentare le più recenti novità nel settore delle neuroscienze, i progetti di ricerca, gli investimenti in innovazione e le iniziative che realizziamo con le associazioni dei pazienti”.

La Commissione Sanità di Regione Lombardia ha incontrato presso la Biblioteca Scientifica della Fondazione I.R.C.C.S. Istituto “Carlo Besta” ricercatori, medici ed operatori sanitari e, a seguire, con la Dirigenza dell’Ente ha visitato il Besta Neurosim Center con il Presidente, i Consiglieri d’Amministrazione, il Direttore Generale, il Direttore Scientifico, il Direttore Sanitario e il Direttore Amministrativo dell’Ente. 

Coordiniamo e partecipiamo a diversi progetti sia regionali che nazionali, europei ed internazionali nel settore delle neuroscienze”, dice Andrea Gambini, ”Abbiamo al nostro interno Centri di riferimento nazionali per diverse patologie tra cui il Centro per la Diagnosi e Cura delle Cefalee  e delle Algie Cranio-Facciali, il Centro Parkinson – SLA – Alzheimer, il Centro per il Sonno e siamo un punto di riferimento per le discinesie pediatriche e le malattie rare anche a livello europeo nella rete degli ERN. Siamo Centro per la formazione per i monitoraggi neurofisiologici intraoperatori. Il Besta NeuroSim Center (http://www.bestaneurosim.com) inoltre si distingue a livello internazionale nella formazione e nell’aggiornamento dei neurochirurghi ed è il primo centro per la simulazione e il training neurochirurgico in Europa, il più equipaggiato al mondo per quanto riguarda simulatori neurochirurgici all’avanguardia”.  Sono stati presentati  alla III Commissione Sanità   tutti i dati più aggiornati sui progetti di ricerca e cura della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta sia riguardanti la neurologia pediatrica, che le malattie neuromuscolari, e tutte le novità nel settore della neurochirurgia e della formazione dei neurochirurghi  di cui il BESTA NEUROSIM CENTER è il Centro di Riferimento a livello internazionale. Il Besta NeuroSim Center è il primo centro per la simulazione e il training neurochirurgico in Europa, e il più equipaggiato al mondo per quanto riguarda simulatori neurochirurgici all’avanguardia. “Prendendo ispirazione dal campo dell’aviazione”,  ha detto il dott. Francesco Di Meco, ”il nostro intento è quello di proporre un metodo rivoluzionario per il training delle nuove generazioni di neurochirurghi e di stabilire come raggiungere una performance di eccellenza in chirurgia, minimizzando l’esposizione del paziente ad ogni possibile rischio”.