Presentato a Milano il congresso AIPO per fare il punto sulle malattie respiratorie

Cosa c’è di più globalizzante dell’aria che respiriamo? E, anche dell’inquinamento atmosferico, delle condivisioni, degli scambi, delle connessioni e delle informazioni scientifiche, tutte facce della globalizzazione. Uno sguardo ampio, questo vuole essere il Congresso Nazionale AIPO, Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri: un’occasione per fare il punto sulle malattie dell’apparato respiratorio e una panoramica sulle novità più rilevanti e sui nuovi trattamenti che saranno presto disponibili. Circa 2000 specialisti italiani e stranieri si confronteranno su patologie che presentano un alto tasso di crescita dal punto di demografico ed epidemiologico, con un grande impatto emotivo e una ricaduta altrettanto significativa da un punto di vista sociale e della sostenibilità.
Le malattie dell’apparato respiratorio rappresentano la terza causa di morte,  dopo malattie cardiovascolari e tumori. La loro incidenza è in continuo aumento anche a causa di fattori quali fumo, inquinamento atmosferico e progressivo invecchiamento della popolazione.

“La Pneumologia italiana è forte e si confronta con il resto del mondo. Come recita il titolo del
Congresso, dobbiamo guardare ai progressi e alle nuove frontiere introdotte  alla globalizzazione” ha dichiarato Venerino Poletti, Presidente AIPO e del Congresso.
“Questo si traduce nella presenza, in sede congressuale, di relatori internazionali che porteranno il punto di vista delle realtà con le quali siamo chiamati a confrontarci.”
La prima sfida, come ogni anno, è l’imminente stagione invernale con i continui e rapidi cambiamenti delle temperature che già mostra i suoi effetti. Ciò che preoccupa oltre ai
semplici raffreddori o all’arrivo dell’influenza sono i contraccolpi sugli organi della
respirazione: bronchite e broncopolmonite. Fumo, inquinamento, inalazione di sostanze
tossiche ma anche virus e batteri irritano i bronchi. La bronchite è un’affezione molto comune
con un’incidenza di circa 3000 casi su 100.000 abitanti. Oltre a chi abita in zone inquinate, i
più esposti sono bambini, anziani, fumatori ma anche chi vive con un fumatore e chi già
soffre di malattie polmonari. In Italia ogni anno i morti sono oltre 11.000 per
broncopolmonite prevenibili con vaccinazione.
Tra le malattie respiratorie la Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) è una
delle patologie più diffuse, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima
che nel 2020 diventerà la terza causa di morte e quinta causa di invalidità a livello mondiale.
La prevalenza della BPCO aumenta con l’età fino a raggiungere il 10,8% negli
ultrasettantacinquenni, rispetto al 3,1% di prevalenza generale. Il 10% di giovani tra i 20 e i
44 anni presentano segni della malattia (tosse ed espettorato senza o con ostruzione bronchiale (3,6%) sottolineando come la BPCO sia ampiamente sottostimata e sotto-diagnosticata, sempre secondo i dati OMS). Si stima che il 15-50% dei fumatori sviluppi BPCO nel corso della vita. Una volta diagnosticata, il paziente si rivela poco aderente con solo il 26% di soggetti che seguono le indicazioni mediche (OMS e Osservatorio Nazionale sull’impiego dei
medicinali. Rapporto Nazionale 2015). Ma va anche ricordato che la BPCO è una patologia
prevenibile e trattabile e, soprattutto, si può intervenire per rallentarne l’evoluzione.
Per quanto riguarda l’asma, in Europa sono oltre 30 milioni le persone che ne soffrono. In
Italia l’incidenza è pari al 4,5% della popolazione, ossia circa 2,6 milioni di persone e una
buona parte dei casi è causata dalla presenza di una o più allergie. L’asma grave invece
riguarda fino al 10% della popolazione complessiva di asmatici e ha un importante impatto
sulla qualità di vita delle persone che ne soffrono.
Si parlerà di scarsa aderenza alla terapia per patologie quali asma e BPCO. A questo
proposito, Michele Vitacca, Direttore Dipartimento Pneumologia Riabilitativa ICS S.
Maugeri Pavia e Responsabile UO di Pneumologia Riabilitativa Istituti Clinici Scientifici
Maugeri, IRCCS Lumezzane, presenterà una campagna di sensibilizzazione, rivolta al
cittadino, chiamata “ABCDEF del Buon Respiro”.
“L’idea è quella di far comprendere al paziente quali sono i suoi diritti ma anche i suoi
doveri” spiega Vitacca. “Attraverso una comunicazione semplice, diretta ed efficace,
vogliamo sensibilizzare il cittadino riguardo ai sintomi della malattia, riguardo al diritto ad
accedere ai migliori servizi di cura e assistenza, alle migliori opportunità farmacologiche
disponibili in ambito terapeutico indipendentemente dalla Regione in cui si vive e dalle
modalità organizzative. Il cittadino ha diritto alla prevenzione, diagnosi, accesso ai migliori
farmaci e alla riabilitazione e a essere seguito nel tempo tenendo conto delle sue fragilità.
L’obiettivo è quello di arrivare ad avere un paziente che sia sempre più protagonista del
percorso di cura in un processo che valorizzi le scelte consapevoli, le priorità assistenziali e il
contesto di vita familiare” ha commentato Vitacca. La campagna di sensibilizzazione avrà una
diffusione capillare secondo molteplici e differenti modalità.
D’attualità il capitolo dedicato alla medicina di genere e alla salute della donna. “In passato,
in ambito medico, le differenze biologiche fra uomo e donna venivano completamente
ignorate, ora sappiamo che sono differenti i modi di ammalarsi così come le reazioni ai
farmaci e agli stili di vita” ha commentato Sara Tomassetti dell’Unità Operativa di
Pneumologia degli Ospedali GB Morgagni di Forlì. “In particolare, si è visto come il fumo di
sigaretta possa avere effetti diversi su uomini e donne. Negli ultimi 15 anni le diagnosi di
tumore al polmone nelle donne sono drasticamente aumentate. I dati dell’Istituto
Superiore di Sanità indicano che in Italia vi sono 11,6 milioni di fumatori, di questi 4,5
milioni sono donne. In aumento soprattutto nel Sud Italia. Questi e altri dati saranno oggetto
di dibattito e discussione durante le numerose sessioni dedicate all’oncologia toracica in
occasione delle quali cercheremo di fare il punto sulle nuove opportunità terapeutiche legate
soprattutto all’impiego dei farmaci immunoterapici” ha spiegato Tomassetti.
Durante il Congresso AIPO, si parlerà anche di malattie rare. Particolare attenzione sarà
rivolta alla fibrosi polmonare idiopatica (IPF), malattia dei polmoni caratterizzata da una
progressiva perdita della funzione respiratoria, che conduce alla morte generalmente per
insufficienza respiratoria in media dai 3 ai 5 anni dopo la diagnosi, purtroppo solo circa il
30% dei pazienti sopravvive 5 anni dopo la diagnosi. Si calcola che in Italia circa 5.000 nuovi
casi di malattia siano diagnosticati ogni anno. Si tratta della forma più grave tra le varie
fibrosi polmonari e colpisce più spesso individui di sesso maschile, ex fumatori, generalmente
dopo i 55 anni di età. Pur essendo considerata una malattia rara, l’IPF causa la morte in circa
20 persone ogni 100.000, con un’incidenza in continua crescita.
“Per i pazienti la partecipazione al Congresso della Pneumologia Italiana rappresenta
un’opportunità di aggiornamento scientifico, nonché confronto e dialogo con le altre realtà
associative” commenta Achille Abbondanza, Vicepresidente della Federazione Italiana IPF e
Malattie Rare del Polmone. “Sono 25 le associazioni di pazienti che hanno promosso e
sostenuto la realizzazione di un’iniziativa rivolta all’intera cittadinanza volta a sensibilizzare
la popolazione generale sulle malattie che colpiscono i polmoni, patologie ancora sottostimate
e poco conosciute. Per farlo il giorno 12 novembre attraverseremo, in sella alle nostre
biciclette, il parco delle Cascine di Firenze con partenza e rientro alla Fortezza da Basso, sede
del Congresso” ha spiegato Abbondanza.
Le malattie respiratorie hanno un impatto sostanziale sulla qualità di vita delle persone
proprio perché legate all’atto principale di vita, il respiro, e rendono la vita impossibile a chi
ne soffre, per questo i pazienti dovrebbero poter accedere a tutte le cure in grado di tenerle
sotto controllo. “Come Associazione dei pazienti, prosegue Albino Sini membro
dell’Associazione Italiana Pazienti BPCO ONLUS, ci poniamo l’obiettivo di promuovere
l’informazione presso cittadini, pazienti e familiari e di stimolare tutte le misure socio
sanitarie atte a migliorare l’assistenza dei malati e l’adozione di tutte le misure volte a
un’efficace azione di prevenzione, ma il percorso è ancora lungo e tortuoso” conclude Albino
Sini.
Il Congresso AIPO 2019, si svolgerà presso la Fortezza da Basso dal 13 al 16 novembre
prossimi. Firenze Convention Bureau, divisione MICE del Destination Florence CVB, sarà
Host Destination Partner.